Addio ai Manhattan Love Suicides

Manhattan Love Suicides
Domenica a mezzogiorno la folla che si era radunata al binario dell'Indietracks Festival per il concerto acustico sul treno a vapore (sic) aveva avuto la notizia in anteprima, dato che si era sentita spiegare dalla stessa band che quello non sarebbe stato un concerto dei Manhattan Love Suicides.
Ora, dopo un primo bollettino diffuso via MySpace è arrivato anche il comunicato ufficiale: i Manhattan Love Suicides si sciolgono.
Some bands form, and they keep going for many years. The Manhattan Love Suicides were never about that. We were never career driven; we just wanted to make an impact, like 4 sticks of dynamite thrown into a stale music scene. And in our own way, we did what we set out to do. The music remains, and that is the most important thing. We're all very proud of how much we did in the short time we existed. The last thing we ever wanted was to become stale. End it while it's still fresh. While it's still vital. While it still counts.
L'iperprolifica band di Leeds mi è sempre sembrata capace di scatenare entusiasmi furiosi e partigiani, come anche improvvise delusioni e perplessità. Da poco era stato ristampato (per l'ennesima volta) il loro album di debutto in versione delux, e avrei voluto vederli dal vivo qualche altra volta per inquadrarli meglio. Toccherà invece aspettare questi nuovi Medusa Snare, in cui militano Adam Miller e Rachel Barker, sezione ritmica dei MLS, e il cui sound non sembra poi così lontano.

>>>(mp3): The Manhattan Love Suicides - Kessler Syndrome
>>>(mp3): The Manhattan Love Suicides - Clusterfuck

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