Arretrati



Qui a polaroid non siamo ancora entrati nel 2003, régaz: perdonateci il ritardo.

Almeno vi eravate accorti che avevamo passato assieme l'ultimo dell'anno? Ovviamente su Blob Of The Blogs :-)



Abbiamo un mucchio di cose da segnalare e questa sera non le esauriremo.

Per prima: L'arte del Nastrone (versione italica di Art of the mix), blog creato con passione e divertimento da Cesare Lamanna un po' anche per colpa nostra, e ne siamo fieri :-))

Appena abbiamo un attimo, una C60 e un computer ci saremo anche noi, promesso!



Poi, a forza di rimandare e perdere tempo, siamo rimasti fuori dalla rassegna 2002 Autoanalisi dei blog, curata come sempre da Ludik. Pazienza: rimedieremo al più presto (?)

La cosa che colpiva di più tra i bei pezzi pubblicati (come già notato e commentato da Leonardo) era la perentorietà di Luca Sofri: "Un blog deve avere degli aggiornamenti periodici continui e attuali e deve contenere dei links".



Ehm... mi sono guardato intorno...

Qui parecchia discontinuità... e link pochini, sempre gli stessi: gli amici o quelli nuovi...

Polaroid: bocciato.

Che questo non sia un blog? Poco importa, forse.



Ma poi mi è venuto in mente che un link è solo una citazione, con in più la possibilità di accedere direttamente alla fonte.

Di citazioni ne sappiamo tutti qualcosa: costituiscono tre quarti delle nostre conversazioni, anche le più serie.

Con le citazioni cerchiamo di convincere, di far ridere, di far innamorare, ci facciamo belli e magari non sempre ci riusciamo.

Ma pur sempre di link si tratta: pensa se avessi potuto chiedere di baciarti facendo partire quella scena di "Io e Annie"...



E quindi niente: dire che soltanto link uguale blog, mentre fare riferimento a un libro no, mi pare una sciocchezza, ma solo per via della sua parzialità.

Ogni "dovere" è parziale: l'indagine estetica proprio di Wittgenstein (il filosofo stavolta) ce lo ha mostrato bene.

Se, quindi, invece di un click di mouse (cosa che poi non si fa sempre: anzi come ammette Leo, forse "un cinque per cento" di volte), ti rimando a una biblioteca reale e non a internet, secondo te sbaglio?

E se ti racconto che dischi metto in radio e poi magari ti viene voglia di andare a cercare chi sono, è necessario decidere se questo è "blog"?



Poi, mi accorgo che Luca Sofri non è così drastico. Infatti, quale sarebbe secondo lui la "ricchezza" dei blog?

"Il rimando al mondo fuori dal sito, al resto delle cose che circolano, alle notizie, a quello che avviene altrove. L'accesso a queste cose".

Beh, ecco: magari non l'ha fatto apposta, ma ha detto il resto delle cose, non Rete. Ha usato la parola mondo, non Internet.

Per un lettore di Wittgenstein (il filosofo, stavolta) è importante, e credo anche per Wittgenstein.

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