Speciale Motron Festival

 Motron Festival - Modena - programma Questo fine settimana si tiene a Modena la prima edizione del Motron Festival, un evento che per due giornate vedrà riuniti sopra un unico palco alcuni tra i più interessanti artisti della scena indie ed electro internazionale. Per esempio, accanto a veterani del post rock come i tedeschi Tarwater, si esibiranno i finlandesi Cats On Fire. Oppure, il pop alla vaniglia dello svedese Parker Lewis precederà il live dei britannici Isan, con la loro elettronica minimale, o il super ospite Apparat. Il singolare assortimento sarà poi coronato da un eclettico dj set degli scozzesi Belle & Sebastian, da sempre sinonimo di stile. E non mancheranno gli italiani, ben rappresentati da Pillow, My Awesome Mixtape, Orange Lem e The Calorifer Is Very Hot.
L'appuntamento è di quelli da non mancare, e dato che ci troverete anche il sottoscritto, oggi vi porto a conoscere alcuni degli artisti in programma che attendo di più.

 Apparat Apparat è il nome d'arte di Sascha Ring, musicista tedesco, fondatore dell'etichetta Shitkatapult insieme a Marco Haas (aka T. Raumschmiere). Sarebbe un po' riduttivo definire Apparat soltanto un produttore di elettronica: ad esempio, da un po' di tempo ha in piedi il progetto di un'opera rock insieme a Gianna Nannini (davvero!), ma al tempo stesso ha collaborato negli ultimi anni con Ellen Allien e ha spaccato i club di mezzo mondo con della techno di rara qualità, passando di tanto in tanto a donare i suoi remix ad artisti selezionati (tra cui Nathan Fake e i nostri Giardini di Mirò).
La musica dei suoi dischi è stata spesso definita oscura, densa ed evocativa. Questo forse grazie al non raro impasto di strumenti veri, in particolare archi, all'interno di tessiture sintetiche. Ma quando occorre la "legna", Apparat è anche capace di tenere in pugno la pista piena e farla ballare per ore. In una parola, intensità.
>>>(mp3): Komponent
>>>(video): Apparat e Ellen Allien live al Cassero lo scorso febbraio
>>>(video): Intervista + live all'ultimo Calvi On The Rocks


 Cats On Fire I Cats On Fire provengono dalla Finlandia, dove raccontano che la scena musicale sia dominata dal metal e le alternative si concentrino nella sperimentazione elettronica. Non sembra proprio l'ambiente ideale per chi vuole richiamarsi agli Smiths, ai Wedding Present, ai Felt o ai Belle & Sebastian. Forse è anche per questo che i Cats On Fire sembrano mantenere quella perenne aria di distaccato riserbo.
Li vedi nelle foto sorseggiare tè intorno al tavolino, e dal vivo sono esattamente così, con quell'austera rigorosità indiepop che può permettersi solo chi ha mandato a memoria le lezioni della Sarah Records. La questione dello stile, nel piccolo genere musicale frequentato dai Cats On Fire, è sempre stata una faccenda complicata, ma si può davvero che dire che i ragazzi hanno studiato e ora ci presentano un gruppo senza difetti.
In questi giorni esce il loro primo vero album, intitolato The Province Complains e al Motron Festival di Modena lo presenteranno dal vivo, per la prima volta in Italia.
>>>(mp3) White Mantle King (dal prossimo album The Province Complains)
>>>(video) Una concitata ripresa di Higher Grounds dal vivo



 TarwaterI Tarwater sono un duo residente a Berlino, formato dal batterista e cantante Ronald Lippok e dal chitarrista e programmatore Bernd Jestram. Fatto curioso, i due si sono incontrati in una punk band della Germania dell'Est. Non lo diresti, a giudicare dalla musica che hanno prodotto in seguito. I Tarwater sono sulla breccia da una decina d'anni, e nel frattempo Lippok ha anche collaborato con la band post-rock dei To Rococo Rot, nella quale milita il fratello Robert. A differenza di questi ultimi, si può dire che l'approccio dei Tarwater sia più immediato, anche se la loro elettronica eterea disegna spesso ambienti oscuri, statici e freddi.
Accasati oramai da un paio di album presso la raffinata Morr Music, stanno per dare alle stampe il loro nuovo lavoro, intitolato Spider Smile, che prosegue il discorso avviato dall'ultimo The Needle Was Travelling (2005). Un tocco di calore, questa volta, è dato dall'aggiunta di alcuni strumento acustico, come l'armonica o il violino, sopra i tappeti sintetici. Del resto, la parola che ricorre più spesso nelle loro recensioni e nelle interviste è "landscape", proprio a sottolineare la forza evocativa e "spaziale" della loro musica.
>>>(mp3): When Love Was The Law in Los Angeles (dal prossimo album Spider Smile)
>>>(video): Un frammento live a un concerto dello scorso novembre


 Mixtapes & Cellmates Cosa altro potrei dire dei Mixtapes & Cellmates oltre a quanto vado ripetendo da almeno due anni? Forse aggiungere che riuscirono a folgorare anche uno dagli ascolti tutt'altro che facili e casuali come Jukka Reverberi? Mi è capitato di innamorarmi di Mixtapes & Cellmates al primo incontro, e quando finalmente li vidi dal vivo fu una conferma e una meravigliosa sorpresa al tempo stesso, con quel suono acerbo di schianto, in parte "emo" ma seppellito di elettronica sporca. Le parole che ho usato più spesso per cercare di descrivere la loro musica sono state "abrasiva" e "struggente". L'ultimo ep If there is silence, fill it with longing lascia intravedere già i primi passi oltre il muro dei feedback. Non vedo l'ora di sentire l'album d'esordio, uscito ufficialmente ieri in Svezia e tra pochi giorni disponibile anche in Italia (via My Honey).
>>>(mp3) A Quiet Evening
>>>(video) Un frammento dal vivo a Umea


Tender Forever, nome d'arte di Melanie Valera, è una cantautrice francese che ha pubblicato il suo album di debutto sulla storica etichetta di Olympia, quella K Records, patria del Do It Yourself e di un approccio alla musica unico per originalità e consapevolezza. Il suo album d'esordio The Soft And The Hardcore ha mescolato elementi acustici con un'elettronica che verrebbe da definire "calda" e diretta. Non a caso i primi paragoni che si sono fatti per la sua musica sono stati quelli con la sua compagna di etichetta Blow, o con certe cose di Bright Eyes e Patrick Wolf. E questo anche perché l'appassionata voce di Melanie riesce a trasmettere urgenza ed eccitazione, ma al tempo stesso delicatezza. Un disco come "una compiuta e totale dichiarazione d'amore", con quelle canzoni capaci di far salire il caldo alle guance.
La primavera scorsa passò per Bologna ed ebbi la fortuna di averla come ospite dal vivo in radio.
>>>(mp3) Take It Off
>>>(video) The Magic of The Crashing Stars


>>>Bonus tracks:
Biker Boy -- You Got Me Wrong
Bobby Baby -- In Ten Years From Now
Parker Lewis -- Wasting Time

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