I posti che vedremo

 Lake - Oh, The Places We’ll Go Segnalazione tardiva (ma vedo che sono in buona compagnia: anche Pitchfork ci è arrivato pochi giorni fa) per un piccolo e molto piacevole disco dell'anno scorso targato K Records.
I Lake provengono dalla stessa zona dell'etichetta, ovvero Olympia, e hanno una formazione abbastanza variabile da tre a sette elementi. Questo Oh, The Places We'll Go sarebbe il loro terzo lavoro, anche se è il primo non autoprodotto, e regala un pop dai colori tenui e al tempo stesso introverso, riscaldato dalle giuste percussioni e un po' di fiati.
Come degli Architecture in Helsinki che, stanchi della confusione ritmica e della disorganizzazione, si fossero presi una vacanza negli Anni Sessanta (Blue Ocean Blue). O come se gli Stereolab finalmente rilassati e sereni provassero a scrivere canzoni per Belle & Sebastian (la title track). E poi c'è la svagata malinconia del ritornello di Deadbeat che mi fa venire mente un po' i Camera Obscura.
Il risultato non farà gridare al miracolo ma è un suono che preso tutto assieme ha bei momenti felici e bucolici.

>>>(mp3): Oh, the Places We'll Go
>>>(video): Heaven
>>>(live): Daytrotter session

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