What my life could have been


E non importa se si sente sporco o se le immagini sono buie. Quelle ombre che ballano contro la luce delle lampade e di un televisore senza segnale, la sala di un vecchio albergo chiuso, piena di amici, bottiglie e canzoni nuove da provare, e poi arriva questa inedita, forse la più trascinante finora del repertorio degli A Classic Education.
Favolosa. Una melodia dolente che cresce sopra un ritmo precipitoso, lo stesso contrasto tra le note squillanti del mandolino e gli accordi di chitarra, mentre la voce del violino si distende sul coro più immediato, un "o-oh!" che tutti già cantiamo lì davanti.
Ancora non ha un titolo, anche se What My Life Could Have Been potrebbe andare bene, dato che la canzone parla di false partenze, e mantiene (come in controluce, appunto) un senso di nostalgia che il suo tempo vorticoso non riesce a nascondere.

[Questa settimana sono usciti anche i primi nomi delle band che suoneranno al SXSW 2009 e come avevamo anticipato ci saranno anche gli A Classic Education. Qui trovate la lista (non ancora definitiva), e come si può vedere la rappresentanza italiana è piuttosto nutrita.]

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