"Non dico niente di nuovo, ma solo perché sempre più spesso mi si dimostra che non viene utilizzato quello che ho detto di vecchio"

Uochi TokiNon puoi ascoltare Libro Audio e fare altro. Non puoi semplicemente tenerlo in sottofondo in ufficio, in macchina mentre chiacchieri, mentre scrivi al pc la recensione di un disco o se hai ospiti a cena. Del resto non fai nessuna di queste cose nemmeno quando leggi un libro. Da questo punto di vista, il nuovo album di Uochi Toki mantiene la promessa del suo titolo.
Ma questo disco è un libro anche per altre ragioni. Lungo le dodici canzoni sembra muoversi una trama. La voce narrante inizia da quella specie di nichilismo autobiografico che già conoscevamo nella band di Alessandria (Il cinico, Il ballerino) e si dissolve in figure di finzione sempre più alienate (Il claustrofilo). Alcuni passi dei primi brani mi hanno fatto addirittura venire in mente Guerra agli umani, il romanzo di Wu Ming 2. Il finale è puro fumetto, veloce e con parecchia azione.
Nell'intervista a MAPS Napo descriveva il percorso così: "dal reale ma inverosimile per arrivare all'irreale ma credibile". Lo snodo tra questi due poli sembra essere L'osservatore, che con elenchi su elenchi ribadisce la volontà di aderire in maniera ferrea al reale, ma che vede anche la realtà cominciare a scardinarsi nei suoi bordi. Un altro Napo infiltra il sogno e l'inconscio nelle riflessioni implacabili di Napo. Subito prima c'era stata la kafkiana Il non-illuminato, dove l'apparenza di perdersi in una città finisce per assomigliare a un incubo estenuante. Mentre la successiva e paranoica Il ladro si apre proprio con un sogno e questa volta è la realtà che finisce per doversi adattare di conseguenza.
Mi sembra che in questo disco i testi indugino a cercare rime e assonanze più del solito. E anche le basi di Rico sono più quadrate e meno astratte rispetto a Laze Biose, anche se si fanno via via più spesse, e a mano a mano che il disco procede, la voce viene sempre più assorbita dallo sfondo.
Il finale non credo di averlo capito molto, per ora, ma non importa. Uochi Toki continuano a incendiare un'intelligenza feroce che a volte può lasciare un po' allibiti. Non ha senso qui fare citazioni. Prendeteli in blocco, così. Fateli ascoltare e studiare nelle scuole.

>>>(mp3): Il nonno, il bisnonno

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