Last summer

Vi giro un piccolo indovinello del Dottor Kiko. Vi ricordate il video di Spit on a Stranger dei Pavement? Era l'estate del 1999 ed eravamo tutti più belli.

Al decimo secondo si intravede una ragazza di profilo dal viso piuttosto serio:







La riconoscete?







Nei dieci anni successivi l'avete vista e ascoltata abbastanza spesso.







Un piccolo aiuto: gira assieme al fratello.







Ora ci siete?







Un altro indizio: quest'estate ha debuttato da sola...







Ok, la soluzione. Eccola qui sotto, nello stesso profilo:









Pensa te, le mille coincidenze dell'indie rock.

Chissà cosa ci faceva Eleanor Friedberger a Londra quel giorno.

Per tornare al presente, la cantante di Chicago, già metà dei Fiery Furnaces, ha da poco pubblicato su Merge Last Summer, un disco che ha ricevuto ottime recensioni ovunque e che ho apprezzato anch'io, nonostante all'inizio mi abbia fatto un po' Effetto Isoradio. Cose belle non mancano: la tensione narrativa che percorre i testi con l'obiettivo di ricreare l'emozione di un'estate vissuta da giovani a New York coinvolge. Le canzoni sono piene di nomi di luoghi e strade e date, e viene quasi voglia di mettersi lì a leggerle con calma, come piccoli racconti. Il suono è rilassato e vibrante al tempo stesso, passando dal folk più intimo a un pop pieno di influenze soul e jazz, lasciando il basso bello in evidenza e utilizzando spesso sassofoni e piani elettrici, che danno al disco una patina Seventies. A me sembra che le melodie non siano particolarmente memorabili ma Pitchfork le definisce "simple but lovely". Del resto, anche i Furnaces a volte sono un po' troppo sofisticati per me.

Comunque è stato bello ritrovare dopo tanto tempo quella ragazza dall'espressione seria.



(mp3): Eleanor Friedberger - Scenes From Bensonhurst

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