"Up in the early morning for no reason again"

Quella vecchia rubrica che una volta si chiamava "Polaroids From The Web" [*]




PINEGROVE - INTREPID



► «Alieni, animaletti esotici, disturbatori. I promoter di concerti si sentono considerati in questo modo dalle istituzioni. Sono percepiti come degli estranei, quando va bene, o come dei nemici, più che degli imprenditori in grado di portare vantaggi economici a città e regioni»: su Internazionale, un interessante articolo di Giovanni Ansaldo intitolato "Perché è così difficile organizzare festival e concerti in Italia".



► Dopo il fantastico Cardinal di due anni fa, stanno per tornare i Pinegrove. La band del New Jersey ha annunciato ieri sera di avere concluso il nuovo album. Non c'è ancora un titolo o una data di uscita ufficiale, ma un nuovo inedito per fortuna sì, Intrepid. (A marzo 2018 ci sarà anche un nuovo tour europeo ma al momento pare che non toccherà l'Italia, tristezza.)









► «SITTING: A Short Film»: un cortometraggio un po' inquietante di Emily Yoshida su droghe e solitudine che vede protagonista la nostra amata Mitski e la sua Thursday Girl.



► Ancora a proposito di Mitski, molto bella e personale la sua recensione del nuovo Weezer, Pacific Daydream, su Talkhouse, che si apre con una delle domande della vita, quanto meno della vita di questo blog: «How do you keep writing pop songs when you stop having pop-song feelings?».







► «A me non interessava essere una rockstar, non mi interessava fare dischi: volevo solo registrare la mia musica, e quindi un sabato andai in questo studio, e coi soldi dei lavoretti estivi – quelli che i miei amici spendevano per andarsene a Riccione – mi pagai un turno in una sala di registrazione abbastanza attrezzata, a Lecco, collegata a un famoso negozio di strumenti musicali, “Battistini Centro Musicale”. Quel sabato come fonico c’era di turno Baffo Banfi...»: Fabio de Luca intervista Garbo su Rockit.



► E dato che ogni scusa per leggere FdL è buona, segnalo anche che il suo podcast settimanale The Tuesday Tapes ha lanciato anche la newsletter!



► «So while one might think of a creative person who obsesses over a single work from long ago as a sort of tragic figure, Shields speaks of Loveless in cheerful terms, and his excitement about it is still palpable, even as he continues to work on new music. It’s also clear that sound itself is a holy thing for Shields. He speaks of it in almost mystical terms, the way a certain kind of circuitry can alter the texture in tiny ways that, he feels, can have an overwhelming impact»: il cuore della questione sta tutto qui, comunque è sempre bello tornarci su - Mark Richardson intervista Kevin Shields su Pitchfork.



► «She is flanked no longer by band members, but by larger-than-life images of herself, poised, polished and glassy-eyed. St Vincent appears anew. Barbie-like, she smiles emptily in her visuals, as she shreds neon sheets that read a silent refusal, “NO”. Gone is the freewheeling, unbridled energy I associate with Clark. She returns accompanied only by her new brand, her new cult of personality»: "Desperation, Frustration & Future Fatigue: St Vincent Live In Berlin" - notevole recensione di Mollie Zhang su The Quietus.



► Sul Daily Bandcamp, «How Luxury Records Became Sweden’s Home for “Dirty Pop” Music» (cinque alti da solo qui nella redazione di polaroid!)






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