Indiepop Jukebox (Happy New Year? edition)

Julian Never - Everyday Is Purgation
"Perché ti affidi sempre alla persona sbagliata? Perché c'è un pazzo come presidente? Perché questo sistema oscuro vince sempre?": non potrebbe esserci (purtroppo) ritornello più appropriato per inaugurare questo nuovo anno, cominciate nel segno di quanto di più vecchio e deleterio ci abbiano lasciato tanti, troppi anni passati. Con questo singolo intitolato Push, il cantautore di Los Angeles Julian Never (nome d'arte di Julian Elorduy, ex membro dei Mayyors) annuncia il suo prossimo LP, Everyday Is Purgation, in uscita il 6 febbraio. L'album è ispirato al poema "Notte Oscura dell'Anima" del mistico Giovanni Della Croce, e sarà carico di quel jangling pop agrodolce che ci aveva fatto amare Julian Never già con il suo precedente lavoro Pious Fiction.



Grand Drifter - Any Second Now
Per controbattere a tanto pessimismo e disincanto, voglio suonare subito il nuovo singolo del caro Grand Drifter, il progetto solista di Andrea Calvo che seguiamo ormai da alcuni anni. Si intitola Any Second Now, ed è una "piccola canzone piena di speranza sulla riscoperta dell'amore nel ritmo tranquillo di giornate ordinarie". Potrebbe sembrare quanto di più lontano dalla retorica che ci assilla e ci soffoca da ogni canale e da ogni schermo, ma è davvero di grande conforto. La bella notizia è che si tratta solo della prima uscita di "un nuovo set di canzoni luminose che pian piano troveranno la strada nel mio prossimo album", in arrivo in questo 2026. Nella musica di Grand Drifter si ritrovano come sempre atmosfere morbide, tra Belle and Sebastian e Kings Of Convenience, ma questa volta brilla anche una luce più calda e Sixties, come sottolineato anche dalla bella copertina, ispirata al 1967 e firmata da Sergio Varbella. 



Altre di B - FOMO
A proposito di ansia, il nuovo singolo delle nostre Altre di B si intitola proprio FOMO e intende esplorare "l'irrequietezza dell'era digitale e l'isolamento di una generazione sempre connessa". Come recitano un paio di versi della canzone, "Inertia leads to healing but you're still full of doubts / Yeah, listen: calm down, baby calm down!": forse dovrei segnarmeli sull'agenda e ricordarmeli quando mi ritrovo in qualche fondo cupo di doomscrolling la sera tardi. In due minuti i régaz bolognesi ci regalano un ritmo incalzante e una melodia impaziente che si avvolge su sé stessa, ma è l'inquietante grido "Run,  run, idiot, run!” a restarmi appiccicato addosso e a mostrarmi la mia coda di paglia.



Dry Cleaning - Joy
Venerdì prossimo arriva finalmente Secret Love, il nuovo album dei Dry Cleaning, ed è appena uscito il quarto e ultimo singolo che lo anticipa, Joy. La cantante e autrice dei testi Florence Shaw lo presenta così: "Negli ultimi tempi mi sento molto pessimista riguardo al mondo. L'influenza di quella che chiamano manosphere, il genocidio in Palestina che continua nonostante le enormi proteste, l'ascesa del Refrm Party razzista nel Regno Unito, la diffusione dell'intelligenza artificiale nell'arte e nella musica, in mezzo a tanti altri segnali di regressione. Volevo alimentare la mia spinta a rimanere positiva e promuovere dolcezza, gioia e compassione". Ovviamente, trattandosi dei Dry Cleaning, non bisogna aspettarsi nulla di prevedibile, e infatti i versi della canzone si ispirano a testi pubblicitari tratti dall'archivio History of Food and Drink della Virginia Tech University (come non averci pensato prima!). "My cells and your cells / Need minerals / Try to make a map of the heart / Down your hollow tube / I hope to find a small flap / Joy, we'll build / A cute harmless world / Don't want one from you, cult".



Us Random Calculator - Forecast
Come ogni anno, proprio prima che scocchi la mezzanotte del 31 dicembre, tornano a prendere vita certi vecchi e misteriosi calcolatori negli scantinati bui e abbandonati della label We Were Never Being Boring. Il progetto Us Random Calculator fa uscire un solo disco all'anno, proprio mentre l'anno finisce, oramai dal 2020. Indiepop strumentale e suggestivo, colmo di luce e serenità, adatto alla colonna sonora di un lungo video girato la mattina del primo giorno dell'anno, con un sole che sorge lentamente e prova a portare un po' di speranza, nonostante tutto. Lullatone, Múm, Detektivbyrån e Clientele alcuni dei riferimenti musicali che mi vengono in mente ascoltando questo nuovo Forecast, composto da dieci  poetiche tracce i cui titoli riportano solo enigmatiche temperature: chissà quali dati stanno registrando i nostri "calcolatori casuali". L'unica cosa su cui possiamo contare è che nei prossimi dodici mesi le cose vadano abbastanza bene e che arrivi un nuovo album.




Commenti