Ripercorrere la lista di alcune delle band con cui i CUT hanno condiviso i palchi lungo i tre decenni della loro carriera mette abbastanza i brividi: Iggy & The Stooges, Mudhoney, The Make-Up, Uzeda, Royal Trux, The (International) Noise Conspiracy, The Hives, Heavy Trash, Violent Femmes... Probabilmente mancano, per evidenti ragioni, soltanto gli MC5 o i Nirvana, ma penso si possa comunque dire, senza timore di essere smentiti, che la Storia e lo Spirito del Rock sono piuttosto famigliari e vicini al trio bolognese d'adozione.
A chi come me ha avuto la fortuna di vedere i CUT dal vivo una quantità oramai innumerevole di volte, sin dai tempi della Gamma Pop Records, magari in qualche locale o festival vicino a casa, ogni volta sembrava di aprire le pagine di uno di quei libri che raccontano storie favolose di leggendarie scene oltreoceano, o le biografie folgoranti di musicisti maledetti, baciati dagli dei della musica e destinati per sempre a incendiare notti lontane e perdute. Dall'istante in cui li vedi imbracciare le chitarre, capisci subito che i CUT incarnano l'idea di band "in missione", infaticabile e incapace di risparmiare ogni minima scintilla di elettricità .
Oggi è un giorno speciale per i CUT, dato che questa sera, al Covo Club, festeggeranno sia i trent'anni di attività che la ristampa su Area Pirata Records dell'album Bare Bones, disco che segnò una svolta nella loro storia e che da tempo era introvabile. Bare Bones fotografava il nuovo assetto a tre dei CUT, dopo l'uscita della vocalist Elena Skoko, ma in quelle tredici canzoni Ferruccio Quercetti, Carlo Masu e Francesco Bolognini sembravano avere raddoppiato le forze, con suono ancora più diretto e aggressivo. Fatevi un regalo e venite a brindare questa sera in Viale Zagabria 1.
Come raccontano loro stessi, “I CUT nascono nel gennaio 1996, in quelle che all'epoca erano le sale prova del Covo Club. Lì dentro abbiamo messo insieme i brani che hanno caratterizzato la prima parte della nostra storia. Il glorioso locale di Viale Zagabria è stato anche il palcoscenico dal quale abbiamo presentato tutti i nostri sette album di studio. Prima ancora che la band prendesse forma, tutti i suoi futuri membri erano assidui frequentatori del club: alcuni di noi si sono conosciuti e sono diventati amici proprio davanti al palco, al bar o sul dancefloor del Covo. Queste sono solo alcune delle ragioni per cui ci sembra naturale celebrare il trentennale della nostra avventura proprio qui. Perché anche se abbiamo avuto la fortuna di girare un bel pezzo di mondo con la nostra musica, in occasioni come questa la cosa più importante è poter riportare tutto a casa, specie se questa casa si chiama Covo Club!
See you by the stage!"
See you by the stage!"

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