Sean Rawls è un musicista che sa parlare molte lingue, dall'indiepop al noise rock, passando per la dub. Non per niente, in quasi trent'anni di carriera, è stato il fondatore di band come Masters Of The Hemisphere, Je Suis France e Still Flyin'. Proprio insieme a questi ultimi ho avuto addirittura l'onore di averlo ospite in radio tanti anni fa, in occasione di un tour italiano i cui ricordi si confondono nella leggenda.
Da qualche anno, Sean si è trasferito da San Francisco ad Atlanta e qui ha fondato i Go Public, ma sono sicuro che nel frattempo lavora a cento altri progetti paralleli e collaborazioni che non conosco. Qualche settimana fa, ha annunciato anche la pubblicazione di un nuovo lavoro solista: "New year, new project. This one is dirt pop called Thin Wrist. Solo, for now at least. Today is my brother’s birthday. This is for him and Rusty".
Il debutto con il nome Thin Wrist è un singolo intitolato 121: due canzoni accomunate da storie che parlano di tensioni e situazioni di passaggio ("I want it all / But I'm nowhere yet"), una resistenza che cerca il riscatto ("How do we get to the other side?"). Quello che Rawls definisce "dirt pop" è un indie rock spedito, asciutto e a bassa fedeltà che potrebbe evocare un'aura classica à la Sonic Youth / Guided By Voices / Hüsker Dü / Dinosaur Jr, soprattutto nel clamoroso lato A Sword Eater Back From The Brink, carico di un'elettricità capace di entrarti sotto pelle.
Per ora godiamoci questo primo assaggi, non resta che aspettare le prossime e più sostanziose uscite di Thin Wrist, ma conoscendo la produttività di Sean Rawls confidiamo che non dovremo aspettare troppo.

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