I'm going nowhere, do you wanna go there?

Lofi Legs - Rich Girls Like To Watch Things Die (WWNBB, 2026)

“If my life was real”: si apre così, con una premessa abbastanza radicale, la prima canzone del nuovo album dei Lofi Legs. Questa incertezza, questo barcollare in costante equilibrio sul filo dell’assurdo, questo continuo oscillare tra dimensione onirica e una realtà con cui, malgrado tutto, dobbiamo fare i conti è il filo conduttore che si dipana lungo l’intero nuovo disco della band californiana.
Rich Girls Like to Watch Things Die vede i Lofi Legs perfezionare ulteriormente quel loro approccio obliquo all’indie rock che oramai ben conosciamo. Il trio di San Francisco non racconta quasi mai storie in maniera semplice e lineare: preferisce evocare, lanciare suggestioni, messaggi tra le righe, accenni sfuggenti e sottintesi. Le canzoni sono, come sempre, popolate di confessioni, versi surreali, rimorsi, ripensamenti e figure femminili a metà strada tra teneri ricordi, inquietanti proiezioni e puri fantasmi.
La musica di Paris Cox-Farr si sfalda spesso in vagabondaggi psichedelici dall’andamento narcolettico. Vengono in mente certi momenti dei Pavement o del Malkmus solista più visionari, come, per esempio, nelle spire di Stay Put o nelle profondità degli otto minuti di Fight Scene. Altre volte, all’improvviso, i Lofi Legs ci regalano ballate sentimentali che commuovono e ricordano le atmosfere dei Girls o di Mac DeMarco in una versione più ruvida, come nel singolo A Dream I Had o nell’inno slacker Nowhere:
You're still here
Another year
An empty beer
But one thing's clear
I'm going nowhere
Do you wanna go there
We’ll play shows for no one
Like children it sounds fun, yeah
Alla fine, ti resta addosso quella sensazione inafferrabile di essere ovunque e da nessuna parte allo stesso tempo, uno spaesamento esistenziale affrontato nella maniera più rilassata e beffarda possibile, come sono abituati a fare i Lofi Legs. In ogni caso, sembrano volerci dire queste canzoni, che possiamo farci? Tanto vale, nel frattempo, godersi almeno la musica.



Commenti