L'estate è una terrazza diversa. Sali le scale, apri la porta di legno, sposti una sedia. Lo sdraio è nell’angolo. L'ombra cambia lentamente forma sul pavimento, mentre sposti il peso del pomeriggio da un pensiero all’altro. Vorresti che il tempo rallentasse abbastanza da lasciarti guardare le cose da un altro punto di vista.
Ma dato che, come ormai sappiamo bene, il sole si affretta sempre a tornare là dove credi che lo ritroverai domani, dalla terrazza cerchi almeno un po’ di bellezza. Un po’ di indiepop per non arrendersi. Ed eccolo qui, puntuale come ogni estate, il Nastrone.
Quello che succede dall’altra parte del muro non cambierà per una canzone che hai scelto, ma almeno porterai giù un po’ di rumore e di melodie, la musica per il viaggio di qualcun altro, la solita mezza allegria mezza malinconia, un sorriso e un brindisi per la sera.
Tutto intorno, sono d’accordo con te i vasi di piante che più tardi annaffierai, quando farà meno caldo.
Tracklist:
01. Minibus - Plants and Animals
Penso alle piante e agli animali, penso a Glenn Gould, penso a me e te, scatenati come australiani sulla spiaggia, garage rock come se Jonathan Richman suonasse con i Black Lips. Insomma, penso a una vacanza. Il Nastrone è partito!
02. Twisted Teens - Guided Thunder
"I'm like Moses when I split the waters / I know you better than my favorite dish / So I'm coming right over just to grant your wish". Siamo in missione, siamo nelle mani della band di New Orleans, a bordo soltanto elettricità, vola via tutto.
03. Iceage - Match Head Girl
La canzone più sfacciatamente orecchiabile del disco più sfacciatamente divertente (e libero) della band di Copenhagen. "I never felt the sky so / Dearly above my head / Tumble in heaps, you're a match-head / Make the world combust with every strike!"
04. Bramwell - Standing On Stones
Una canzone che porta scritto "sunshine" sopra ogni nota: armonie Beach Boys e scintillanti chitarre British, con quel riflesso di psichedelia in controluce che fa già suonare la formazione di Cardiff come un piccolo classico.
05. Coup Dur - Mon Amie
Le yéyé c'est punk! Il trio franco-belga (ma accasato alla Precious Recordings Of London) è semplicemente irresistibile e porta il Nastrone in villeggiatura sulla Riviera. "Aussi vrai que la neige ne tombe pas en Juillet", dicono loro, ma visti i tempi che corrono non ne sarei più così sicuro.
06. Wirtschaft - You're Not Alone
Quando il twee pop viene sommerso dai feedback delle chitarre e Jakarta è il posto giusto dove perdersi e ballare.
07. Touch Girl Apple Blossom - Vacation
Perché in ogni estate arriva quel momento in cui "This vacation feels so long / My skins burning / I can’t stop worrying". La band di Austin è particolarmente a brava a esporre il concetto in maniera "Graceful" e Tiger Trap.
08. Yuppie Flu - Be Free Now
La canzone italiana dell'estate 2026, se l'Italia fosse un Paese che si merita una canzone così. Il ritorno inatteso e commovente di una delle band indie rock più importanti della nostra storia, Gabbo che rappa, la melodia indolente di Matteo Agostinelli, vibrazioni estive purissime tra Bran Van 3000 e Avalanches: "We just wanna be trusted / Be free to fail 'cause we're human / We just wanna be free now".
09. The Hobknobs - Easier Listening
Pensa quanto sarebbe figo andare in vacanza assieme ad Arie van Vilet dei Lewsberg e Yaël Dekker delle Klittens. Poche parole ma sempre quelle giuste, traiettorie nette, occhiali scuri. Nell'autoradio, prima gli Young Marble Giants, poi i Velvet Underground.
10. Dinosaur Jr. - Several Got Away
Simboli universali dell'idea di Estate: il sole, il mare, l'anguria, la voce annoiata e la chitarra straziante di J Mascis che escono da una cassetta impolverata. Senti come corre bene questa nuova canzone.
11. The Notwist - The Turning
Questa estate sul "pianeta Zombie" diventa un po' meno penosa se a raccontarla sono i nostri cari Notwist, con uno dei dischi più belli della loro carriera. "When it gets too dark / And there is no sound / Turn around / I'm still here".
12. The Hutch Rabbits - Lost Summer
Sono in due (così sembra), sono canadesi di Halifax (forse), e questo è tutto quello che so di loro. Però se suonano un po' come gli Hefner e un po' come i Lucksmiths per me è già più che sufficiente. E sopratutto, se cantano di una "estate perduta", in cui non hanno combinato nulla ma di cui non cambierebbero una singola cosa, per me dentro il Nastrone ci devono stare per forza.
13. Maisonette - Is There Anyone Who Can Help
L'International Pop Undeground è viva e lotta insieme a noi, anzi lotta più di noi, e sta in Indonesia.
14. Deadbeat Beat - Heaven
Là dove la strada per Detroit incrocia quella per la Nuova Zelanda, tra infuocato garage rock e jangling guitars scintillanti, lì troverai ad aspettarti i Deadbeat Beat con un nuovo album clamoroso.
15. Paledream - Between A Bliss
Tra una beatitudine e l'altra, anche l'estate chiede i suoi chiaroscuri post-punk. Fuggiamo la canicola e cerchiamo ristoro nei bassi più cavernosi e nei riverberi più cupi.
16. The Kind Hills - I Love Perth (Pavement cover)
Una band che praticamente è una festa Erasmus, adorabili ragazzi che ancora credono nel motto "Make Indie Pop Great Again", vanno a scovare un iper-deep-cut dei Pavement (casualmente anche una delle mie canzoni preferite e più care di Malkmus e soci), e ne inventano una versione che sembra fatta da Allo Darlin': " You're gorgeous, I'm pretty handsome too"!
17. Slippers - Til You Know
Armonie da Sixties girl group, basso incalzante e nervoso, struttura di fragilissimo twee pop: Madeline Bubka, in arte Slippers, è una equilibrista ostinata e incantevole, e i ricordi di questa estate 2026 non potranno fare a meno del suo album d'esordio.
18. Bleak Streak - Peak Bleak
"The day has finally come / When everything is going wrong / I was right to fear it all along / My bleak has finally reached its peak": è buffo ma la quota svedese del Nastrone rappresenta anche il punto di massimo pessimismo della playlist, proprio con una canzone che parla del culmine della disperazione.
19. Roberta Lips - Coup de Bluff
Io spero davvero che fino a qui ti sia rimasto un briciolo di energia nelle gambe, perché le quattro ragazze di Parigi sono scatenate e ti fanno ballare tenendo assieme The Runaways e Vacaciones. L'estate è power pop!
20. Gee Whiz! - Cocktail Umbrellas
E per finire, in cima al Nastrone non potevano mancare gli ombrellini da cocktail, decorazione gentilmente offerta dalla migliore party band in circolazione: "Tons of cocktails waiting for umbrellas!"
Passate delle belle vacanze!

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