Il mio disco per il barbecue di Ferragosto è stato Blowin’ Up, il quarto e formidabile album dei Kiwi Jr. In mezzo alle quiete braci di certe smaglianti jangling guitars, e dietro la cortina di un sarcastico nonsense, brucia la fiamma di un indie rock appassionato, intelligente e incredibilmente orecchiabile.
Lasciatemi qui alla griglia con una birra da 66, godetevi quello che trovate sulla tavola e non mettetevi a discutere il volume della musica. Questo disco va assaporato forte, il menù è abbondante, siamo tra amici e se qualcuno osserva che ci sono “taniche di benzina conservate al fresco in frigorifero” nessuno avrà nulla da obiettare.
Jeremy Gaudet riesce, come sempre, a individuare il punto preciso di quell’improbabile equilibrio tra indolenza slacker e resa drammatica di storie che non sai mai quando smettono di essere del tutto autobiografiche per trascendere nel puro surrealismo: “We came for a hundred bucks to a desert town / Hold up people / Can't you see the band is dancing / I wouldn't call it a circus / just a couple of clowns”.
All’orizzonte, il decadente paesaggio contemporaneo ci regala un ultimo istante di brezza scintillante, "le arti del linguaggio sono al tramonto... se hai qualcosa di intelligente da dire, è meglio che tu lo dica ora" (Landscape With Limousine, che vede la collaborazione di Joe Casey e Greg Ahee dei Protomartyr).
Jeremy Gaudet riesce, come sempre, a individuare il punto preciso di quell’improbabile equilibrio tra indolenza slacker e resa drammatica di storie che non sai mai quando smettono di essere del tutto autobiografiche per trascendere nel puro surrealismo: “We came for a hundred bucks to a desert town / Hold up people / Can't you see the band is dancing / I wouldn't call it a circus / just a couple of clowns”.
All’orizzonte, il decadente paesaggio contemporaneo ci regala un ultimo istante di brezza scintillante, "le arti del linguaggio sono al tramonto... se hai qualcosa di intelligente da dire, è meglio che tu lo dica ora" (Landscape With Limousine, che vede la collaborazione di Joe Casey e Greg Ahee dei Protomartyr).
Se fate spazio tra le bottiglie e gli inevitabili paragoni con Pavement e Malkmus, i nostri cari Kiwi Jr stanno intonando un brindisi ai Clean, ai R.E.M., ai Chills. Signore e signori, c’è anche Fred Thomas alla produzione, è da qualche parte qui in giardino, in Michigan. Anche Margaux Bouchaudon degli En Attendant Ana e Kerri Maclellan degli Alvvays sono stati invitati alla festa. Questo barbecue è fantastico, il disco riparte dall’inizio e il piatto è ancora ben pieno, lasciatemi qui alla griglia con queste canzoni. Buon appetito!

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